Alla scoperta della chiesa della Grotta del Cairo: San Simone il Conciatore di Mokattam e molto altro

Il complesso di San Simone il Conciatore a Mokattam è uno degli spazi più spettacolari del Cairo: comprende la chiesa della Grotta, un monastero e altre attrazioni. Si tratta, perciò, di uno dei luoghi di culto cristiano più importanti della capitale egiziana, nonché un luogo suggestivo per chiunque, che sia credente o meno. In questo post ti spieghiamo nel dettaglio in cosa consiste questo sito così iconico.

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Dove si trova la chiesa della Grotta del Cairo

Nonostante sia un luogo di culto cristiano, la chiesa della Grotta non si trova nel quartiere copto, ovvero la zona del centro storico che ospita altri spazi sacri come la Chiesa Sospesa o quella di San Sergio. In questo caso, sorge nella periferia orientale della città, accanto al quartiere di Manshiyat Naser, sulle alture rocciose di Mokattam, a circa 6 km dal centro (Piazza Tahrir).

Di fatto, questa barriera naturale è all’origine del complesso sacro: la leggenda narra che nel IX secolo, il santo locale San Simone il Conciatore intercedette in una disputa teologica tra il papa copto e il califfo al-Mu’izz, spostando queste montagne e creando la grotta originaria (più piccola dell’attuale), dimostrando a quest’ultimo la forza della fede cristiana e portandolo all’abdicazione e alla conversione (episodio non riconosciuto dalla popolazione musulmana).

Com’è fatto questo luogo

La chiesa della Grotta e i suoi dintorni sono spettacolari per diverse ragioni. Il luogo principale è la già citata chiesa, che occupa un’enorme caverna, originariamente naturale (o miracolosa) e successivamente ampliata fino a raggiungere le dimensioni attuali. Invece di avere navate colonnate, lo spazio per i fedeli è una vastissima gradinata con una capacità di circa 20.000 persone, secondo alcune fonti. A differenza di altre chiese, l’altare è situato in uno spazio inferiore, come se fosse il palcoscenico di un antico teatro greco. Tutto intorno, sulle pareti rocciose, si trovano grandi rilievi scolpiti con scene bibliche.

Oltre a questa chiesa, il complesso comprende il monastero di San Simone il Conciatore, costruito appositamente per la vita ritirata dei monaci, proprio nel luogo in cui fu scoperta la tomba del santo. Come curiosità, va detto che per la costruzione di questo monastero, avvenuta nel XX secolo, si è fatto affidamento sull’aiuto dei raccoglitori di rifiuti che abitavano nel vicino quartiere di Manshiyat Naser, motivo per cui è conosciuta anche come la chiesa degli spazzini.

Cosa visitare e cosa fare

La chiesa della Grotta è ad accesso libero e può essere visitata senza problemi quando non vi sono funzioni religiose in corso. Lo stesso vale per il monastero, che permette l’ingresso a determinati spazi pubblici del complesso: le decorazioni e gli arredi sono recenti, essendo stati realizzati alla fine del XX secolo, ma lo stato di conservazione è eccellente, il che rafforza il carattere sacro per chi lo visita.

Tra la chiesa e il monastero si trova uno spazio pubblico simile a una piazza che non solo permette di passeggiare, ma anche di ‘volare’: una tirolina attraversa l’aria, permettendo a chi lo desidera di lanciarsi nel vuoto e ammirare il complesso dall’alto, godendo di viste panoramiche sulla megalopoli del Cairo in lontananza, in una discesa non particolarmente veloce ma decisamente speciale.

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