Dove vedere i migliori ritratti del Fayyum in Egitto

I ritratti del Fayyum sono una delle espressioni artistiche più affascinanti dell’Antico Egitto, per la loro singolarità, innovazione e maestria. Per questo, se vuoi approfittare del tuo viaggio nel paese per scoprire alcuni dei migliori esempi, in questo post ti spieghiamo cosa sono e dove andare per vederli di persona… anche se, come ti diciamo più avanti, molti altri si trovano fuori dal paese, esposti nei musei di tutto il mondo.

Cosa sono i ritratti del Fayyum

I ritratti del Fayyum sono rappresentazioni artistiche (normalmente a busto) applicate direttamente sui sarcofagi in epoca greco-romana, rinvenuti in molti siti archeologici dell’Egitto, ma con una grande concentrazione di esemplari nell’area del Fayyum (Fayoum o Fayún), specialmente nella necropoli di Hawara.

Rappresentano una spettacolare evoluzione della tradizione funeraria egizia, sia dal punto di vista religioso che artistico. Dal punto di vista religioso, perché dimostrano la sopravvivenza dei rituali di sepoltura locali, ancora con la tecnica del cartonnage (il cui apice fu raggiunto nel Terzo Periodo Intermedio, a partire dal X secolo a.C.), e con la chiara intenzione di mantenere viva la presenza del defunto dopo la morte. E dal punto di vista artistico, perché dimostrano la maestria dei pittori di quest’epoca (principalmente tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C.): il loro livello di realismo non ha avuto eguali per secoli, fino, forse, all’esplosione del Rinascimento in Europa.

Sono ritratti che utilizzano la tecnica dell’encausto (cera come legante, che conferisce una finitura più pastosa) o della tempera (uovo come legante, più raffinata). Ma soprattutto, denotano una grande padronanza della profondità, dello spazio e delle proporzioni, paragonabile ad altre composizioni contemporanee del mondo romano, come quelle di Pompei.

Dove vedere i ritratti del Fayyum in Egitto

Come dicevamo, nonostante il nome, i ritratti del Fayyum furono realizzati in regioni molto varie dell’Antico Egitto, non solo intorno all’oasi omonima. Infatti, i migliori esempi nel paese si trovano nel Museo Egizio del Cairo. Tra i pezzi esposti ci sono ritratti infantili di grande tenerezza. Ma per molti, il capolavoro della collezione e forse di tutti i ritratti conservati è il Tondo dei Due Fratelli, un doppio ritratto a grandezza naturale: lo straordinario realismo e la bellezza dei soggetti hanno dato adito a molteplici teorie sulla loro relazione personale.

Un altro luogo in cui entrare in contatto con questi ritratti è il Kom Aushim Museum. La sua collezione non è ricca come quella del Museo Egizio del Cairo, ma il suo interesse risiede nella posizione: si trova vicino all’oasi del Fayyum, a 30 km a nord della città, ed è uno dei musei di riferimento per i resti archeologici del Fayyum. Rappresenta quindi un modo per conoscere non solo i reperti, ma anche il loro contesto.

Dove vedere i ritratti fuori dall’Egitto

Infine, va detto che la maggior parte dei ritratti del Fayyum conservati oggi (si stima più di 1.000) si trova fuori dall’Egitto, poiché hanno lasciato il paese a partire dalla fine del XIX secolo, nel pieno della febbre egittologica straniera. È per questo che si possono trovare splendidi esemplari al Museo del Louvre di Parigi, al Museo Nazionale di Atene, ai Musei Vaticani di Roma, al Metropolitan Museum di New York o al Museo Pushkin di Mosca… solo per citarne alcuni.

La buona notizia è che i lavori archeologici proseguono e ancora oggi si continuano a scoprire nuovi ritratti del Fayyum in Egitto. Per esempio, quelli apparsi nell’antico insediamento di Filadelfia, che aumenteranno considerevolmente la quantità e la varietà di queste opere nel paese.

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