Si può fumare la shisha in Egitto? Sì, e in queste righe ti raccontiamo tutto, compresi i rischi

Sì, si può fumare la shisha in Egitto. È un’attività legale e consentita, praticata da gran parte della popolazione locale in città come Il Cairo. In questo post ti raccontiamo maggiori dettagli al riguardo, affinché tu possa scoprire in cosa consiste questa usanza così radicata nella società, che tuttavia non è esente da effetti nocivi per la salute.

Cos’è la shisha e come funziona

Shisha è il nome con cui si conosce lo strumento utilizzato per fumare tabacco in questo paese. Altri nomi popolari sono narguilé, pipa o narghilè, e le sue origini sembrano risalire all’India, da dove si è diffusa in gran parte del mondo, compreso il Medio Oriente.

Si tratta di uno strumento composto da diversi contenitori e condotti. Ad esempio, una base con acqua, un braciere con il tabacco e il carbone, e vari tubi utilizzati per aspirare il vapore generato da questo meccanismo.

Il tabacco delle shisha è inumidito in diversi modi; è molto comune l’uso del succo di mela, che conferisce quell’aroma al vapore aspirato. A seconda del locale, possono essere disponibili anche altri gusti, come melone, fragola, ciliegia o un mix di frutta.

Avvertenza: la shisha non è innocua

Prima di proseguire con questo contenuto, è necessario ricordare un dato importante se stai pensando di fumare la shisha in Egitto: il narguilé non è innocuo per la salute. Presenta, infatti, effetti nocivi a lungo termine, specialmente per i polmoni. È pur vero che la concentrazione di nicotina in questo tipo di tabaco è inferiore a quella presente in una sigaretta, ma poiché una sessione di shisha si protrae più a lungo nel tempo (spesso un’ora), il consumo complessivo potrebbe equivalere a 10 sigarette secondo alcuni studi, mentre altri lo stimano a più di 25 sigarette.

Di fatto, dal 2010 il paese dispone di una legge antifumo molto severa, che vieta di fumare negli spazi pubblici come i mezzi di trasporto, poiché l’Egitto presenta tassi di tabagismo tra i più elevati del Medio Oriente.

Dove si può fumare la shisha

Nonostante le riforme legislative, fumare la shisha in Egitto continua a essere concepito da molti come un atto sociale e, perciò, viene praticato in alcuni locali, a prescindere dal fatto che possa avvenire anche in ambito privato. Nello specifico, il narguilé si può vedere in numerose caffetterie delle grandi città: esse corrispondono al concetto di ‘sala da tè’ che si ritrova anche in alcuni locali delle città occidentali, con tavoli e sedute basse, atmosfera soffusa e un menù con bevande fredde e calde, oltre a diversi tipi di tabacco. Si tratta, quindi, di locali pensati per stare comodi e trascorrere lunghi momenti intorno a una shisha, spesso sulle terrazze di luoghi emblematici, come i lungofiumi.

Fino a tempi relativamente recenti, si trattava di locali di ritrovo maschile, dove gli uomini chiacchieravano o giocavano a backgammon. Tuttavia, negli ultimi decenni, fumare la shisha in Egitto è diventato un atto sempre più misto, dove amici diversi si incontrano per conversare in modo rilassato, indipendentemente dall’età e dal sesso.

E data l’attrattiva turistica del paese e la posizione privilegiata di molte di queste caffetterie, fumare la shisha in Egitto è anche un’attività praticata dai turisti. Di fatto, molti di questi locali sono collegati a hotel, facendo parte delle loro strutture.

Per questo motivo è facile trovarli nelle aree turistiche di Luxor, ad esempio vicino ai moli di attracco delle navi da crociera. Oppure nel cuore del quartiere islamico del Cairo, compreso il famoso bazar Khan el-Khalili, dove molti negozi hanno in questo articolo uno dei loro prodotti più venduti.

Messaggi correlati