La Valle delle Mummie Dorate a Bahariya è stata una delle più grandi scoperte per gli egittologi degli ultimi decenni… e può esserlo anche per te nel tuo tour tra le oasi, se decidi di aggiungere questa visita al tuo programma. In questo post ti raccontiamo tutto ciò che devi sapere sulla sua storia e le sue peculiarità, e anche dove puoi vederle faccia a faccia.
Che cos’è la Valle delle Mummie Dorate?
La Valle delle Mummie Dorate di Bahariya è una necropoli databile ai periodi tolemaico e romano dell’Egitto. È quindi un ottimo esempio per capire com’erano i riti funerari nelle fasi finali di quella civiltà, con grandi differenze e somiglianze rispetto all’epoca faraonica.
Ma ciò che la rende davvero particolare non è questo, bensì la sua estensione: è considerata infatti la più grande necropoli conosciuta dell’intero Paese poiché, anche se finora sono state recuperate solo alcune centinaia di mummie, si ritiene che possa contenerne fino a 15.000.
Si trova nell’oasi di Bahariya, a circa 400 km dal Cairo, cioè la più vicina alla capitale, se non si considera quella del Fayyum. Perciò aggiungere questa visita culturale al tuo programma può essere un ottimo complemento al tuo itinerario nel Deserto Occidentale, con un deserto infinito tutt’intorno e aree protagoniste di escursioni indimenticabili, come quelle nel Deserto Bianco, nel Deserto Nero o nelle Montagne di Cristallo.
Mummie di straordinaria ricchezza
Ma ciò che colpisce non è solo la quantità, bensì anche la qualità con cui sono realizzate le mummie, deposte in tombe collettive, alcune delle quali riccamente decorate con pitture murali. E sottolineiamo il termine “mummia”, perché non si lavorava sul feretro o sul sarcofago, ma direttamente sulla mummia, sulla quale si poteva applicare una parte in cartonnage su testa e busto. I sarcofagi, invece, sembrano essere stati riservati ai membri più importanti della società, come quello del sacerdote Badi-Herkhib, in quarzite.
Secondo il famoso archeologo Zadi Hawass, responsabile della scoperta nel 1996, è come se le botteghe artigiane fossero ovunque e il lavoro dell’artigiano fosse la professione più importante di Bahariya, in un’epoca in cui il clima e il paesaggio sarebbero stati molto diversi da quelli attuali, molto più fertili e favorevoli all’essere umano.
Dopo aver analizzato i reperti recuperati nella Valle delle Mummie a Bahariya, si parla di quattro grandi tipologie di mummie o sarcofagi:
- Le mummie d’oro propriamente dette: sono quelle che danno il nome alla necropoli e, come indica il nome, erano ricoperte da lamine d’oro sulla parte in cartonnage, che riportava anche raffigurazioni di diversi dèi e dee dell’Egitto. Si tratta, senza dubbio, della tipologia di maggiore ricchezza ed è stata identificata in oltre 60 mummie, accanto alle quali veniva deposto un ricco corredo funerario.
- Le mummie in cartonnage, in cui il corpo dei defunti era ricoperto solo di cartonnage
- Le mummie collocate in feretri antropomorfi in argilla
- Le mummie semplicemente avvolte nel lino
Inoltre, un altro dettaglio distintivo di tutte queste mummie di Bahariya è il metodo di mummificazione impiegato, basato sull’installazione di canne ai due lati e su un manto di canniccio tutt’intorno, che favorisce una buona conservazione della mummia nel lungo periodo.
Dove visitare le Mummie d’Oro a Bahariya
Per visitare le Mummie d’Oro a Bahariya puoi recarti principalmente in due luoghi:
- Il Museo di Bawiti, che è la principale città dell’oasi.
- Golden Mummies Hall, una sala visitabile dove sono esposte alcune di queste mummie nelle rispettive vetrine, a diversi chilometri a ovest di Bawiti.
Foto: Roland Unger CC 3.0